Vuoto d'amore
La notte mi copre di vertigini
che la tua mancanza accoglie con
la mano tesa come rami di ciliegio
i cui fiori non odono più il ronzio delle api.
Il vuoto sprofonda nel baratro
della pallida dolcezza che
mi riporta, incessante e fragile, a noi.
Mi accorgo del nero perché
di nero odorano le coperte della realtà.
So di amarti ancora, incauta e sottesa,
tra bianchi gigli puri come
l’amore casto e vivo di limpidezza.
So che di quell’amore io ti abito.
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Commenti (1)
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Giulia Gabbia24 novembre 2011
un 'opera ben stilata da una malinconia unica e dolce... piaciuta
