La bicicletta
estro non diede beltà
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Veloce, pedalando per le strade,
incontri tanta gente senza volti,
tutti affaccendati, coinvolti,
in tutto ciò che sempre accade.
Un senso di gioia t'invade,
i dolori, nel tempo raccolti,
si dissolvono, nel vento avvolti,
come pioggia che nel mare cade.
Ti senti leggero, come avessi
le ali, rivivendo quei sogni
di ragazzo che sapeva volare
per sfuggire onirici complessi,
creati da infantili bisogni,
che gl'anni non seppero appagare.
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L'autore
estro non diede beltà
Se sei bravo puoi scoprire chi sono anagrammando il mio pseudonimo. Se non sei interessato è lo stesso. Un aiutino per chi vuole scoprirlo: L'Europa prega e lavora con sobrietà, mentre Parigi colta e mondana mostra del mio viso l'ambiguità, icona, della geniale creatività italiana.
Commenti (1)
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Citarei Loretta Margherita24 novembre 2011
condivido il pensiero dell'autore, essendo una patita della bici, che rimane ferma solo per 4 mesi all'anno, complimenti
