Sofferenza
Vi prego
spegnete le stelle,
tirate giù la luna
e quel sole
così accecante
lasciatelo
ancora per qualche
attimo.
Impacchettate
la mia
vecchia vita
e speditela
altrove,
non ha più
una stilla
di succo.
Sono stata
truffata
di sofferenze e
ho toccato
profondità
estreme.
Il corpo
mi ha imposto
una deviazione
imprevedibile
e
ingiustificata
e
alla fine
dei conti,
è rimasto
sempre
solitudine,
freddo,
silenzio.
L'urlo del sangue
scende come
granelli,
dentro una clessidra.
Il tempo
è scaduto,
ora
togliete di mezzo,
anche
il sole.
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Commenti (1)
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rosanna gazzaniga16 gennaio 2012
Lirica che ben descrive momenti di assoluta tristezza, cambiamenti non voluti ma necessari. Non importa se dopo ci sarà il nuovo, è il presente che è insostenibile. Apprezzata, molto
