Tu... che m'hai preso il cor
Ancor tremo
nell’udir di lei l’altero canto
bella primizia dei suoi verdi anni
con il suo gentil tratto
con il suo felpato passo
signorile e austero
mai ordì natura
un un sì capolavoro
ancor oggi
al di lei pensier
mi scote il core in seno
tanto che vorrei ritrarne
sui miei fogli
un raggio almeno
di quella luce
di quello sguardo languido
che gli occhi miei il ricordo abbaglia
allor mi prendesti all’amo
stregandomi d’un piacer gentile
che sulle mie membra stanche
se ascolto bene
ancora oggi vive
chissà dove or tu sia
mia gentil fanciulla
se ancor rimembri
quella promessa
che sulla riva allora mi chiedesti
ma se nella mente tua t’assale un dubbio
sappi
che quel che fui sempre
ancor oggi
per te
solo per te io sono
©
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L'autore
Turan
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