Il gobbo
Occhi fissano la terra,
sfrigola con delicato rumore
la suola delle scarpe
seguendo il passo
Brillano le pupille,
le punte lucide ammirano,
camminano altezzose.
senza sosta e sfiorano l'erbetta
Si ferma
E con cura senza
staccare lo sguardo
da quelle maledette scarpe,
le ripulisce
Al sole un'anima in pena
si scioglie, si consuma
si guarda attorno... nulla
Scalza va incontro al mondo,
duro è il cammino ma
con gli occhi verso il cielo
i piedi si vestono
di scarpe sempre nuove.
Lia
©
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