Il mare lontano
estro non diede beltà
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Ogni tanto, quando un forte vento
spira da ponente, porta l'odore
di salsedine, un dolce dolore
di nostalgia, un cupo lamento.
E' solo la fitta, d'un momento,
quasi un lampo d'amaro sapore,
uno sparo che rompe il torpore
riattivando il mio tormento.
Condannato a vivere lontano
dall'onde bianche di maestrale,
spettacoli serali d'ammirare
quando sulla scogliera montano,
dopo, immaginare sul guanciale,
di esplorare il fondo del mare.
©
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L'autore
estro non diede beltà
Se sei bravo puoi scoprire chi sono anagrammando il mio pseudonimo. Se non sei interessato è lo stesso. Un aiutino per chi vuole scoprirlo: L'Europa prega e lavora con sobrietà, mentre Parigi colta e mondana mostra del mio viso l'ambiguità, icona, della geniale creatività italiana.
Commenti (3)
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Pierangela Fleri25 novembre 2011
chi ama l'odore del mare anche quando è distante lo porta dentro sè. Condivido ogni emozione
Emanuele Martina26 novembre 2011
bellissima poesia ricca di immagini, versi dolci e piacevoli, complimenti
Marisol5826 novembre 2011
La struggente nostalgia di un amore passato che il vento riporta insieme all'odore del mare. Una poesia molto bella.



