Mantagna silente
Montagne voltaggesi,
aria fredda,
nebbia,
lassù è già inverno,
tra gli alberi,
i pini,
e la boscaglia,
che si erge,
ai lati della strada,
e sei sperduto,
tra i monti e i bricchi,
a contatto con l’aria pura,
e la natura,
silenzio naturale,
ancestrale,
primigenio,
perfetto,
lontano dai casini e dai rumori di città,
la macchina si arrampica,
inerpicandosi,
per strade umide e
bagnaticce;
speriamo che la neve,
stenti ancora a venire,
e il tempo regga,
meglio non pensare,
al ghiaccio e la tormenta,
meglio dimenticare.
©
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L'autore
Stefano Medel
poeta e scrittore da sempre, perlomeno,spero di esserlo;scrivo da qaundo ero bambino ; mi considero un poeta beat generation on the road, come jack Kerouac,a cui mi ispiro nelle mie poesie ,crude ,essenziali , dirette e semplici , in cui descrivo la vita di tutti i giorni.
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