Casa mia
Saverio Chiti
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Mi allontano da te
a poco, a poco…
ogni giorno senza un perché.
Di certo però non fuggo,
so solo che ogni ora che passa
distruggo il mio passato
e tutto ciò, che mi lega a te.
Son anima in pena
in cammino verso l’ignoto,
il rovescio di una meta vicina.
Non ho luci a farmi compagnia,
nel mio passo remoto.
Eppure, un tempo era lì che bramavo
tornare ogni sera,
nella calda mia casa, e amavo
quell’amar consueta follia
con cui ero solito confessare
il viver degno, di chi nel domani spera.
Molte volte ti penso
e percepisco il tuo adescare
il puro, che vive in me.
Ma è denso il sapore della paura,
come la pioggia che cade
recalcitrante su di se.
Allor ti lascio, vado via.
È tempo di rinascere altrove,
dove ogni angolo di cielo
nascosto, sarà la nuova, casa mia.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
Commenti (1)
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Franciscofp26 novembre 2011
Si resta sempre legati in qualche modo al nostro passato là dove abbiamo vissuto forse i momenti più belli della nostra infanzia, esso rappresenta un punto di riferimento importante soprattutto quando l’ignoto ci fa paura. Molto apprezzata e condivisa.

