Perché cercate i suoi occhi?
Gianpiero De Tomi
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Perché cercate i suoi occhi?
Lei più non abita il mio cuore
il suo tempio è oltre il giardino
Orchidee, dal suo sorriso
le sue mani, non celano
più il segreto del nostro amore
ma cullano figli luminosi
donati da altre disperazioni
e lasciati nelle ore più buie.
Il fato in luoghi profondi l'ha posta
prediletta sua sposa adornata
e del velo nuziale ammantata.
Ha strappato, con violenza inaudita
ogni ormeggio dell'agile veliero
portandolo al largo, senza timone
sino a che, della sua armonia
dell'acqua frusciante sul fasciame
nessuno ricordasse più il fragore
e del navigare le onde tagliate
accompagnati dal Maestrale
dimenticassimo il dolce profumo.
Le aspre, insondabili visuali
la raccontano in echi lontani
nel grido di gabbiani sfiniti
sfiorando la pelle del mare
che le nuvole amano nel tramonto
sfumando, rossastre ed acute.
Sconosciute terre ella abita
su di un trono di perle abbaglianti
regina di ogni mio risveglio.
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Gianpiero De Tomi
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