Sotto un cielo di pietra…

"Una vecchia leggenda dice che....nelle giornate di vento le foglie che si staccano dal gelso vadano a consolare le persone sole...." Ciao mi chiamo Daniela sono nata a Susa (TO) il 14 ottobre del 1964 Nella mia vita ci sono stati giorni pieni di pioggia e pieni di lacrime, ma poi ci sono stati giorni pieni di sole
Commenti (7)
descrizione accurata, versi che inducono a profonde riflessioni, bellissima
Poesia di bella ed incisiva descrittività da cui vivide emergono le immagini della fatica, del dolore, della disumanizzazione di milioni di uomini nel mondo per una paga da fame ed un tozzo di pane. Altri ancora ce ne sono... Molto apprezzata
Amara descrizone di vite che non vivono alla luce e che per lavorare non possono che pregare il cielo di restare indenni a tragedie che, spesso, annullano quella voglia già difficile di vivere. Una poesia amara, ben stilata e molto sentita da un'anima sensibile, quale dell'autrice, sempre molto determinata nell'esporre i suoi pensieri.
Lavori impegnativi e faticosi che richiedono una grande forza d'animo... in un'oscurità talvolta letale alla vita stessa... Poesia apprezzata
Una poesia densa di cupo dolore, quanti tipi di lavoro sono così duri da divenire sacrificio di vite umane, è vero, a volte non ci si sofferma a pensare a questo forse perché il solo pensiero di ciò che sono costretti a fare queste persone per poter vivere sgomenta l'anima. Splendida poesia.
Un doloroso sentire pietà per queste persone costrette a così duri lavori. Una poesia splendida.
Pensiamo sempre troppo poco ai lavori usuranti di molte persone – è proprio vero ”occhio non vede, cuore non duole” – ha fatto bene l’autrice, i suoi versi risuonano come una tirata d’orecchi, che non dobbiamo fare finta di non sentire.






