Notte e Mostri

Nera.
Questa notte è più nera del nero,
effluvi di nebbia impediscono di comprendere
quello che forse non devo capire.
Sembra quasi di sentir la tua voce
annunciare la mesta sentenza.
La seppia ha sganciato il suo inchiostro
è sparita, non la vedo, eppure è presente
la sento, odo sospiri nascosti
percepisco ciò che direbbe e non può,
o forse dir non vuole al suo mondo.
Può una mente concepir di punirsi
con dolore, strazio, assenza coatta,
può un'anima rinunciare alla gemella
come lepre rinunciare alla sua fratta,
come rena abdicare la risacca?
Buio trionfa, nero dilaga
se lascio che avanzi diventa una piaga,
vedo mostri irreali che azzannano il cuore
è delirio, è irrealtà,
quel che cito è follia? Non si sa.
Fatto è che con unghie maldestre
oltre al fascio di carne le Arpie
lacerare l'amor sanno, maestre,
e maligne staffilate dolenti
lasceran tracce tra digrignar di denti.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
G
Tutte le opere →
L'autore
Gasparo
Il mio nome è Antonio Gasparini, nato a Parma, ove tuttora vivo. Ex rugbista con soprannome "Gasparo" (da cui lo pseudonimo) Ex funzionario di una nota multinazionale leader nel suo settore merceologico. Sono sposato ed ho due figli maggiorenni ... e sono perfino nonno di due splendidi nipoti!
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!