Visione di morte
In un'appendice di organza
il veltro mordeva i miei sogni
e tra i rumori della pece
svuotava l'oramai spenta carcassa.
Al di là della sterpaglia
un velato sussulto
rimbombava tra i sussurri del vento
e della laguna dei desideri
rimaneva solo...
uno spoglio teatro di morte.
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Commenti (1)
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V
Virginia1 dicembre 2006
Una poesia dalle tonalità ombrose e lugubri... senz'altro trasmette sofferenza e malinconia... come al solito hai saputo giocare con le parole per ottenere i risultati migliori; -