Eri bella
Stefano Drakul Canepa
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Uno sguardo
era troppo fragile
per quelle sere
Eri bella coi tuoi capelli lisci e quella sera non parlavi,
Guardavi le stelle come se non avessi mai visto
né un cielo né un sogno, come se non ricordassi
nessuna delle parole, nessuna delle mie carezze.
Eri bella con un sorriso triste, come se il tuo ritorno
avesse solo segnato un battito ma tutte le cose
si fossero fermate al loro dolore, senza passare
attraverso le luci dei mattini più intensi. Eri nuda.
Eri nuda di te e di tutti i segreti che avevano fermato
le nostre sere, quando io fuggivo al sorgere del sole
per non vedere argenti e parole, per non lasciare
il ricordo al soffrire di catene troppo fragili per noi.
Eri bella quando scendevi verso il buio per non tornare
ed io guardavo se volgevi lo sguardo a cercare il mio,
solo per un momento e solo per un silenzio ucciso.
Tu sapevi dove trovarlo perché era sempre là, fragile,
nello stesso cielo e nello stesso sogno che avevo fuggito.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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elena leica2 dicembre 2011
...struggente... ricordo di una soave bellezza che scorre nell'animo... tremante nei pensieri, nel sogno, nel cuore rimasto ancora li nel suo angolo travolto dalle sensazioni e lo sguardo delicato, fisso al di là del tempo...(lirica superlativa... affascinante come sempre nel suo stile unico) complimenti...

