il mio muro
Un salto oltre quel confine, lo voglio fare.
La curiosità. Cosa ci trovo oltre quel muro?
Rumori ad avvisare della presenza di vita,
dell’esserci di anime inquiete che non sanno.
Non sanno di me, del mio non esserci, del mio
temere l’ignoto del futuro per aver dovuto
pagare il conscio del passato.
Ma la curiosità è ora padrona del mio vivere.
Cos’altro c’è oltre quel muro?
Con fatica mi ergo, con sudore raggiungo la cima.
Orrore oltre quel muro,oltre lui la vera vita.
Lacrime creano oceani di dolore,
urla di sofferenza per le violenze subite,
fame e tristi occhi morenti,
disperazione per vite spezzate e mali sconosciuti
turbano la curiosità che ora cala. Perché sapere?
Sapere ciò che oltre quel muro accade, per vivere.
Per vivere una vita vera, una soluzione
al mio nascondermi al di qua del muro.
Ci sono dentro e sono oltre quel muro.
Vivo le emozioni del vivere d’altri,
abbraccio il loro dolore, sopporto con loro
il peso della vita, il turbine della sofferenza.
Ma almeno ora vivo libero del mio passato.
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Commenti (1)
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R
Raffaella Picotti2 dicembre 2006
il dolore e la sofferenza hanno svelato la tua natura.essere negli altri puo' aiutarci a ricoscere se stessi... in ogni tua nuova poesia ti scopro piu' libero! bravo! dacci dentro! raffaella