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Dialettali 3 dicembre 2011 · lettura 3 min · 1216 letture

Nenti sulu l'amuri

estro non diede beltà 91 poesie pubblicate
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Sentimi! Cu sta faccia 'nniricata chi mi guarda preoccupata. Quanti voti 'nda vita ti 'ddurmentasti 'vvilita? Quanti voti u 'nnamuratu, bruscenti comu malatu, ti jinchiu i nuttati e caddjau i peri gelati? Quanti carizzi ti mancaru, e quanti favuli ti cuntaru? “ti amu, si a luci ra vita mia”, “'Ndamu a lassari è meju pe 'ttia”. “ Nosacciu chi 'ndi succeriu? pari c'amuri si perdiu”. “è meju chi 'ndi rassamu, non capisciu 'cchiù se ti amu”. Sentimi! Quandu sorridi, sugnu sicuru, ca se cari l'urtimu muru, comu du palumbi potimu volari 'nda na casiceja vicinu o mari. Fissandu i toj occhi niri, paroli ruci ti fazzu sentiri. Sarò mari, suli, stilli e luna pe 'ttia! Sarai, puru cull'anima, tutta mia! Pochi minuti, a nura sdrajati, sarannu uri pe du 'nnamurati. Baci lunghi e appassionati, sapuri ra terra undi simu nati. N'ura d'aria pe carcerati, pochi mumenti pe 'nnamurati, su sufficenti per respirari u sensu ra vita chi voli scappari. L'età, ogni 'ccosa, è brutta assaj, felici forsi non sarai mai. Nenti ti pozzu dari, ma 'cca, jeu sulu, ti pozz'amari. Niente solo l'amore. Ascoltami! Con questa faccia scura che mi guarda insicura. Quante volte nella vita ti sei addormentata avvilita? Quante volte l'innamorato, che scottava come ammalato, ti ha riempito le nottate e scaldato l'estremità gelate? Quante carezze ti sono mancate e quante bugie ti hanno raccontate? “Ti amo, sei la luce della vita mia”. “Ci dobbiamo lasciare è meglio per te”. “Non so cosa ci è successo? Sembra che l'amore si è perso”. “e' meglio che ci lasciamo, non capisco più se ti amo”. Ascoltami! Quando sorridi, sono sicuro, che se cadesse l'ultimo muro, come due colombi potremmo volare in una casuccia vicino al mare. Fissando i tuoi occhi neri parole dolci ti farei sentire. Sarò mare, sole, stelle e luna, per te! Sarai, pure coll'anima, tutta per me! Pochi minuti, nudi sdraiati, saranno ore per due innamorati. Baci lunghi e appassionati, sapore della terra dove siamo nati. Un'ora d'aria per i carcerati, pochi momenti per due innamorati, sono sufficienti per respirare il senso della vita che vuole scappare. L'età, ogni cosa, è brutta assai, felice forse non sarai mai. Niente ti posso dare, ma qui, io solo, ti posso amare.
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Il dialetto è calabro - siciliano Estro è nato nella costa calabra di fronte alla Sicilia

L'autore
estro non diede beltà

Se sei bravo puoi scoprire chi sono anagrammando il mio pseudonimo. Se non sei interessato è lo stesso. Un aiutino per chi vuole scoprirlo: L'Europa prega e lavora con sobrietà, mentre Parigi colta e mondana mostra del mio viso l'ambiguità, icona, della geniale creatività italiana.

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Commenti (1)

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Melina Licata3 dicembre 2011

Bellissimi versi intrisi d'amore... molto musicali nella loro forma dialettale... emozionanti e molto intensi... Complimenti all'autore!