5 Dicembre 1791
Massimiliano Zaino
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In fredda stanza si dolse’l morente
Genio fulgente di santo sonar.
Pianse sui figli, su sposa fuggente
mesto e solingo nel crudo spirar.
Qual gloria antica!... Su gelida branda
che trista volge all’ultimo umore
ansima e grida in sulla natìa landa
privo di spere, pur privo d’Amore.
Non colga Morte questo verde prato
che senza prete un pio conforto accenna…
misera Vita perduta in su Vienna!
Non spiri’l core percosso dal Fato,
mano geniale di musica penna!
O intenda l’Austria l’estremo dolor!
Amor che cadde di morbidi soni,
che giacque e pianse sull’ultima bava
egli spirò; ma sublime ne’ toni
al dolce Cielo già’l ciglio si dava.
Fu salma presa e gettata in ignota
pietra tombale senza nome e croce.
Ciò che rimane è soltanto la nota,
musica bella di Genio precoce.
Anco andrai musicista glorioso
notti e giorni la virtude a sonare,
delle fanciulle’l riposo a calmare,
sommo artista apollineo d’Amor.
Ma venne Morte, destino borioso…
turbò’l tuo petto…. Ma ride’l tuo cor.
©
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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