Tutto d'un fiato

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devo dire che a volte sperimenti addirittura, però quel giammai m'ha fatto cadere un poco le braccia. e sospirare sorridendo: sei sempre tu.
In questa cupa poesia, addolcita qua e là da alcune divagazioni ben congegnate, temo che il valente autore abbia detto ciò che davvero ci aspetterà: un qualche dio oscuro si presenterà a noi e, come un sacerdote infernale, ci sposerà per tutta la vita (per tutta la morte) con l'anoressica ma insaziabile Signora.
Questa proposta del Tropiano è nell'insieme gradevole e ben strutturata. Peccato per il ripetersi di un virgolettato assolutamente fuori luogo... la poesia deve lasciare librare libero l'immaginario del lettore. La metafora del bruco come quella del bacio potrebbero essere inserite nel testo, ovviamente in forma meno discorsiva. L'autore è certo una crisalide che sta per mutare... auguro vivamente a Michele di ben utilizzare sia la sua verde età come le sue indubbie capacità... e una farfalla spiccherà il volo. Ad augusta per angusta... con umiltà e desiderio di conoscere e imparare, soprattutto dagli umili

