L’incantesimo
Giovanni Chianese
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Striscia la notte d’incanto
nell’ antro di un buco nero.
Inghiottito dai pensieri
mi perdo nell’immaginario
vagare dei sensi
e l’unico senso che incontro
è la mia ricercata esistenza.
Sono nel buio pesto
di una stazione senza fermata.
Per compagnia
ho un binario morto
che m’incatena
fra escrementi umani
di agghindata società.
Ma la mia mente è libera
nessuno la può incatenare
sono libero nell’oscurità
su queste rotaie
oltre realtà.
Alla fine di quel tunnel
vedo la testa di uno spillo
è la mia luce che brilla
mi viene incontro
è vicina.
Ecco raggiante mi veste
spiego le ali
e con lei vado via
lasciando nel buio
un sistema alla deriva.
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L'autore
Giovanni Chianese
Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na
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