Chimere (il lungo viaggio) 1° parte

Tra i fili d'erba dorme ora Ishtar
ai piedi di quel destino
che la volle vulcano
Cinta da un manto di neve
a tempesta passata
Hera dormiente
aveva gli occhi
e l'amore di ore sopite
distratto non era il cuore
ne il dolore
di benzina nutrito al suo turno finito
Solo mi persi tra le foglie
nel dolore da un padre rubato
e in una gentil chimera
Diogene, il vecchio, voleva il sole
e l'ombra guardava il mio cane
Alla porta, il buio, metteva sale
a un uomo con l'anima cieca
Nel dodicesimo giorno
il mio sorriso intriso di pianto
Venni per volontà della LEGGE
e nel ventre un giaciglio
profumato di giglio
Ancora d'amore
a cantare nei fossi
Sveglia è ora Hera fatata
e canta alla vita
a quel seme di grano
poco più su della chioma
Chè non s'affanni il vento
dove il cuore non chiama
Chè nel cuore c'è un grande spazio
dove scorre il silenzio
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Veitla
Sono nata in umbria, vivo da moltissimi anni a Roma. Nella poesia ho trovato quelle cose che nella vita di tutti i giorni sembravano dimenticanze. Non ho studi scolastici importanti...ma gli esami continuano, vivendo...
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
