Notte di Fine agosto al Ponte di mezzo
Scivolo svogliata addensata a un riflesso ombraluna
dentro un ovest nudo, chiaro di stelle.
Dalle dimore degli alberi- lontane- seminvisibili
mi perseguono i monti Pisani, sporgendosi dalle scansie
di- rette allineate: palazzi gloriosi del lungarno mediceo
compatti, come a fronteggiare mille nemici.
Carica di stoffe fruscianti sale, una chiatta digrigna
sotto al ponte.
Entro ed esco da canzoni ondeggianti, distorte
di molte mani battute e schioccate
mi si precipitano dal bar degli studenti all'angolo.
E' una notte allampanata, scossa in percussioni
sudamericane, una voce ludica chiede
" un Cuba libre"e si fuma lentamente
spogliandosi le mani
l'odore del tabacco non si sa
un fuoco grezzo dilaga da destra, provenendo
dall'erba umida del prato di "piazza de' miraòli"
mi arriva quatto a produrre un dolore lancinante
dietro l'orecchio:
la pioggia che scende a scroscio
è una notte di fineagosto
e
in un fuggi- fuggi così
tutto morì.
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L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
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