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Morte 6 dicembre 2011 · lettura 1 min · 1606 letture

Nero

Alessandro Labriola 270 poesie pubblicate
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Devo dileguarmi - sfuggire sparire alla mezzanotte nel sottobosco di campanellini spinosi dal sapore di fragola e tremule fiammelle roche, spiriti inquieti: ciò che lascio - preme e si divincola inatteso ma illeso nel dubbio; alle mie spalle scolpite di rame e ombra irriconoscibile ormai - come un fuggiasco e la sua bisaccia logora di pentimenti rifiuto ciò che siete, ciò che sono! Risalgo a più alte concezioni del dolore devo partire ancora: è già ora! Mi chiama la terra, poi il mare verso il cielo.
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Alessandro Labriola
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Commenti (1)

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Laura Maira6 dicembre 2011

Questi versi così originali e particolari sino alla bellissima chiusa, mi hanno dato emozione... Questo Dolore e rabbia anche ... ' rifiuto ciò che siete, ciò che sono'! la nobiltà della ribellione... Complimenti, !