Narciso
Con lo sguardo fisso a ciò che non c'è,
anneghi nel tuo egoismo senza saperlo.
In bocca solo il sapore
di un inevitabile non ritorno.
E senti quest'attimo
scorrere fra le tue dita,
senza un perchè, come
i giorni trascorsi a consumare
te stesso, a guardare quell'immagine
dissolversi poco a poco.
"A te, la mia volontà, per l'ultima volta.
A te il silenzio di un canto incompiuto.
A te, una vita che in tua assenza,
non avrebbe avuto ragione d'essere."
Con passi malfermi, ti abbandoni
a quel passato in cui ti specchi,
tendendo inultilmente le braccia
verso una maschera di dolore.
"Per l'ultima volta
saremo una sola cosa.."
Sporgendoti verso l'illusione di labbra
che non potrai sfiorare, socchiudi
le palpebre, e di sfumature d'oro
e scarlatto si vela il destino.
Ora che lacrime amare
increspano limpide,
placide acque.
©
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Commenti (1)
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G
Greta11 dicembre 2006
sai mi sorge una domanda... ma le tue poesie sono rivolte verso la stessa donna?