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Morte 7 dicembre 2011 · lettura 1 min · 1024 letture

Caronte

Michele Prenna 1350 poesie pubblicate
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Come ti va, Caronte, d'anime traghettatore? Sempre batti col remo quelle non ritte cadenti sul fondo da stanchezza spossate? Davvero il tuo un mestiere da boia che non prevede pensione con dannati crescenti in abbondanza. Per il Paradiso d'altronde la salita affatica agli uomini mancano ali da angeli e i più li calamita con i peccati l'Inferno. Domande retoriche di risposte indegne al demone intento al lavoro che per mia fortuna non volge in mia direzione il suo sguardo. Che mai mi tocchi, lo spero, la folgore degli occhi di bragia!
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In visita al Teatro Olimpico di Vicenza mi ha impressionato questa statua di demone nel piccolo parco antistante. I versi nascono dall'incrocio con Dante dei cattivi pensieri che suscita, a me pensionato tartassato, l'attuale momento di crisi.

L'autore
Michele Prenna
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Commenti (1)

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Arcangelo Galante7 dicembre 2011

Un simbolico ed arduo Caronte che sintetizza aspetti sociali significativi, spingendo il lettore verso riflessioni personali, sociali, per davvero utili a cogliere la realtà critica che stiamo attraversando in questi tempi difficili e pesanti da gestire. Complimenti per l'ottima pubblicazione.