Chimera 2° (il freddo che viene dal mare)

La Nereide soggiace
agli sputi del mare
nell'onda tempesta
che trafigge l'amante
Oh mare!
S'incatenarono gli occhi
in quel volo rapace
In cornici di scoglio
dissipatrice crudele
lasci scheletrici resti a biancheggiare
E ti sogno
in castelli
nei mari del nord
Ran ha per te in serbo una figlia
a farti da madre
...E sprezzante chimera
lancia sassi di pietra focaia
tra le ondine e il sale
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L'autore
Veitla
Sono nata in umbria, vivo da moltissimi anni a Roma. Nella poesia ho trovato quelle cose che nella vita di tutti i giorni sembravano dimenticanze. Non ho studi scolastici importanti...ma gli esami continuano, vivendo...
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