Voce chiama voce
"L'amore che non può dire il suo nome",
non intende e non vuole... è il problema:
bastano bellezza e sapere, o la squilibrata
esattezza di lamentate parole?
Soccorse la mente di Dio
la nostra divisione,
quando la cellula non si replicava
cadendo e morendo come pietra rotolante
in un punto preciso durante l'alluvione
di occhi grigi senza sole?
La mia lingua non sa dire,
alla voce che chiama voce,
dietro lo schermo di nebbia,
che non ho ali abbastanza calde
per soffocarne l'arteria.
Qualcosa nell'aria vorrebbe,
ma non si muove, nascosta in un covo;
dentro una nuvola blindata;
in un nido provvisorio di gabbiano...
all'orizzonte dell'Atlante,
al nord del nostro mare,
dove ombra amorfa nell'aspro bosco
le nostre paure fa riposare.
©
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