Tu piangevi
Non ho mai fissato
l'ombra della mente
sul fuoco della delusione, la Tua
ma ora, mentre la Luna discende
sull'avido confine fra la notte
e il giorno
sento fioccare aghi gelidi
di sofferenza inesprimibile
che bruciano, inesorabilmente.
Le parole mi aiutano a sentire
come d'Eterno è vestito
questo dolore che ti straripa
nel petto
-argini rotti gli occhi in lacrime-
Oh mio adorato Gesù Tu piangevi
ma non ripiegato, il volto nascosto
nel grembo
no, eri dilacerato
tutto aperto al Vento
della disperazione
affinché s'elevasse
fra un turbine e il vortice seguente
tutta la Speranza, che seme d'Amore appassionato
fioriva
e prometteva
un Frutto certo
che ancora -oggi-
aspetta d'essere assaporato
©
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