Il vecchio quartiere

Ritornar per il vecchio labirinto
le rughe non celano l'emozione
nel riveder il proprio passato,
nel silenzio di mezzanotte,
nel vicolo che trasuda odor di muffa
c'è sempre il nano narcotico
che vende pace e amore
col suo sguardo sfuggente,
davanti alla casa abbandonata
col ricordo del primo bacio,
c'è sempre Lisetta, la modella
illuminata dal solito lampione giallo,
il biliardo del bar
ancor incrostato dal fumo di una vita,
ed il suo verde tappeto ha più strappi
che ferite d'amor il mio cuore,
dai malandati tetti
si vede sempre la stessa luna,
tra esalazioni di ricordi dai tombini,
ed il latrato d'un vecchio randagio,
la civetta ripete il suo verso
nascondendosi tra malandati
pochi alberi spogli di foglie e d'onore,
tra il troppo del nulla ed il nulla del troppo,
cedo inerme all'atmosfera del mio passato
tra quel che nulla è cambiato e mai cambierà
con occhio guardingo lento vago tra le sue braccia
tra le pieghe silenti d'una nebbia innaturale,
par di sentire voci,
forse son solo le mie grida, felici, di bimbo
di quella sagoma che sparisce al vicino orizzonte
illuminata dai fari di un'auto e persa negli occhi d'un uomo.
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L'autore
Miky 71
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