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Sociale 10 dicembre 2011 · lettura 1 min · 2777 letture

Il regno degli asini

Idalgo Visconti 294 poesie pubblicate
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Beceri siam ed ignoranti pure Ciechi andiamo allo sfracello Confondiamo libertà e strafottenza legandoci così a quell'anello con il qual appeso al naso l'ignoranza sorridendo la ci mena e nella stalla ci conduce Unisono è il raglio dove il più bestial chiamiam virtù Non sentiamo neppure la pena ma boriosi e con cipiglio teniam la nostra nappa all'insù Inetti e primitivi vogliamo sempre aver ragione mazzolandoci con il randello l'un contro l'altro scaraventati come un'alluvione Siam proprio dei tapini pretendendo la nostra vita ammorbare dimostrando di avere dei calzini al posto del cervello Eppur la soluzione semplice mi appare per vincer la paura basta saper che da soli non ci si cura che l'egoismo niente ti regala e la felicità con lui è cosa rara Per cui sono convinto che altra dovrebbe esser la gara
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L'autore
Idalgo Visconti

“L’universo é mutamento: la nostra vita é come la creano i nostri pensieri.” “Non si può scegliere il modo di morire. O il giorno. Si può soltanto decidere come vivere. Ora.”

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Commenti (6)

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Patrizia Ensoli10 dicembre 2011

Amara riflessione dentro a questa poesia, attuale situazione che ben viene delineata nei versi ... Poesia contemporanea che racconta una grande verità. Piaciuta anche per lo stile...

Silvia De Angelis10 dicembre 2011

Una lirica profondamente espressiva, che rispecchia perfettamente una tipologia di personaggi che si aggirano indisturbati e strafottenti nell'epoca in cui viviamo... Poesia apprezzata

Garbofania10 dicembre 2011

Ma l'umile asinello dimostra di aver dignità e cervello. Sopporta la boria e l'arroganza del "Padrone".E' spesso maltrattato e sfruttato ignobilmente, eppure tira avanti. L'asino umano invece è pieno di boria e superficialità,vive in una bolla isolante attaccato" al cellulare".Debole e viziato, ha perso di vista l'essenzialità della Vita, le cose veramente importanti. E' giù dal piedestallo che dobbiam tornare, insieme agli asinelli senza vergognarci di RAGLIARE!

S
Sadness10 dicembre 2011

Insolita stesura per l'autore in questa poesia, che ho molto apprezzato; particolare, dove ha trascritto evidenziando molto bene l'amaro che ci circonda, lascia spazio al lettore l'immersione in ottime immagini, molto apprezzata, complimenti

Shelly Nicole Del Santo13 dicembre 2011

Una profonda riflessione che rispecchia una situazione sociale amara che sembra non avere riscontri. Il regno degli asini sembra sprofondare nel più assoluto egoismo e banalità tralasciando ciò che davvero è importante. Bellissima poesia letta con piacere e apprezzata

Giulia Gabbia16 dicembre 2011

un'opera ben stilata e molto riflessiva ... complimenti applausi