Il cappio

Stringe la corda
di rovente ferro...
intorno al sanguinante
collo... soffoca e stringe.
E non riesci più a respirare
e non riesci più a sognare
a vivere ed amare.
E non hai più parole...
arsa la bocca
non più disseti all'acqua
della fonte di libertà
e giustizia!
E silente...
come bestia da soma
il tuo giogo porti...
e la corda stringe
e non hai più voce
nemmeno per urlare!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Silvia De Angelis11 dicembre 2011
La situazione del paese è assai critica e come sempre, ovvero da secoli, i governanti non fanno altro che spremere la popolazione, che non ne può davvero più di tasse e balzelli aggiornati all'ennesima potenza... Lirica molto apprezzata
C
Citarei Loretta Margherita12 dicembre 2011
la povera gente e gli onesti subiscono la crisi più di tutti, e non v'è giustizia nello spremere sempre un ceto sociale, notevole complimenti
