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Riflessioni 11 dicembre 2011 · lettura 1 min · 3240 letture

Cosa ci resta

Paola Galli 181 poesie pubblicate
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Mondo globale, mondo rotondo giri e ruoti senza una sosta, viaggio d’andata senza ritorno. Troppi i tuoi ospiti a sgomitare, stretti a cercar l’ultima spiagga troveran salvezza o fine in mare. Non si dissolve la supponenza e s’allontana oltre il confine l’abnorme divario dell’opulenza. Cosa ci resta di questo cielo, che chiede perdono agli astri carico di lor lacrimante velo. Il deserto avanza soffiando, inonda sabbia sulle verdi chiome prosciuga la linfa inaridendo. Avido di vita, reo d’infertilità sempre di più vuol ottenere ruba e devasta, non si fermerà. Ci resta il nostro accorato pianto ad irrigar l’arida terra iniqua sì che possa rinverdir suo manto. Ci resta un sogno, lieve come piuma volo di libellula librata verso l’alto libera di veleggiar fino alla luna.
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Paola Galli
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Commenti (4)

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carla composto12 dicembre 2011

questa sensibile poetessa che con versi delicati ed eleganti tocca un tema forte... tutto sta cambiando ..."cosa ci resta" forse il nostro pianto le nostre lacrime pr irrigar ancora una terra torrida e ormai arida... ed i nostri sogni ...che ancora ci portano in lato... apprezzata

Silvia De Angelis12 dicembre 2011

Una vita che spesso ci delude e ci amareggia per il suo coinvolgerci in situazioni sgradevoli o addirittura più grandi di noi, che è difficile accettare... ma tutto ciò è inevitabile e ci crea rammarico... Poesia apprezzata

C

questa poesia mi fa pensare ad una leggenda araba nella quale il profeta disse agli uomini che ogni volta compiono un 'azione cattiva, cade un granello di sabbia sulla terra ed è per questo che avanza il deserto, complimenti notevole

Davide Romano13 dicembre 2011

...Ci resta la speranza di essere stati qualcuno, ci restano i sogni, queeli realizzati e non (ma pur sempre avuti), ci restano tutti quei ricordi in grado di accendere i nostri sentimenti nel bene e nel male in ogni attimo della nostra vita... poesia molto riflessiva! Complimenti