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Amore 5 dicembre 2006 · lettura 3 min · 3311 letture

Rotta verso il cuore (Dell'idiozia dentro, a volte)

Fratello 91 poesie pubblicate
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Distrarsi dalla minestra calda pensando alle mosche che superflue morbide galleggiano dentro è come distrarsi da se stessi per vedere cose inutili pensare per un attimo che tuo padre ti potrebbe uccidere o che un incidente per strada per colpa di qualcuno potrebbe rendere il tuo volto non riconoscibile sarebbe come dimenticare chi siamo dove siamo diretti veramente e quante cose inventiamo per non andare. Questo fumo nell'aria potrebbe entrare nei polmoni ed essere dannoso e farmi tossire così più che entrare in ospedale fra vasche di gente urlante diabetica con il volto coperto di zucchero. Entrare in casa, nel letto, nei propri sogni e scoprirsi avvelenati da medicine di cui non potrò più fare a meno rendersi conto della tossicità umana e dell'idiozia dentro, a volte, che può portare un gesto... l'ingestione dell'idrossido di potassio è seguito da dolori acuti, vomito, diarrea e collasso. Il vomito contiene sangue e desquamazioni del rivestimento mucotico. Se la morte non sopraggiunge nelle prime 24 ore, il paziente potrebbe migliorare per 2-4 giorni per avere, in seguito, un inizio improvviso di dolori addominali acuti, forte rigidita' addominale e una rapida caduta della pressione sanguigna indicando una sopraggiunta perforazione gastrica o dell'esofago. Un restringimento dell'esofago si può verificare anche dopo settimane, mesi o addirittura dopo anni, determinando difficoltà nella deglutizione. C'è il rischio di carcinoma nell'età avanzata. L'ingestione del Polonio danneggia il Dna umano arrivando addirittura a frammentarlo il che vuol dire che il comando cellulare che regola il nostro corpo viene messo fuori uso, e la divisione cellulare viene bloccata. Dell'idiozia dentro, a volte, che può portare un gesto come amare nel profondo. A me piace pensare di tanto in tanto che sono seduto lungo il tracciato di alcune rotte inchiostrate su una vecchia mappa ingiallita da un pirata dei caraibi zoppo, guercio e fiero come le onde stesse alte e spumeggianti che guidano quei viaggi sulla carta linee che curvano piano e si abbracciano per poi dividersi, fare un giro in tondo e tornare ad incrociarsi, casualmente sul viso sulle guance dietro le orecchie ed infine sulla punta del naso. si tengono strette lì si fanno coraggio a pacche sulla spalla perchè si dovranno buttare di sotto dentro il crepaccio, attraverso le labbra, dirette verso il cuore. Guardandole da qui sotto nascosto fra le ciglia le vedo insieme tremolanti e felici mi viene da sorridere mentre finisco di disegnare. Ti stò disegnando negli occhi con dei fili di nervo qualcosa che non ti farà mai più pensare che la nostra caravella sia così fragile ma che sia possente e calma come la mano di un gigante sulle gote del Sole.. e che il suo viaggio è la tragedia più tremenda e meravigliosa che potevamo attendere. Poi le raggiungo quelle rotte, certo, mi ci incammino, al passo, con tutto il tempo che posso arrivo sulla punta di corsa tuffandomi nel rosso trattenendo il respiro. Prendo l'ultimo raggio di luce come una liana e scendo posandomi sul fondo. Mi addormento nella tua bocca e tu, la chiudi sottovoce per tenermi al caldo ed è li che sento di amarti quando è tardi ormai per avere paura.
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Scusate la lunghezza, sò che certi non la sopportano, ma ve lo giuro: è una poesia. Grazie a voi, se avete avuto la pazienza di leggere.

L'autore
Fratello

Ho sempre scritto principalmente per sfogarmi, questi sfoghi sono divenuti Poesie e Reading. Ho partecipato al Marte Live leggendo in locali di Roma incluso il teatro Palladium arrivando alla finale senza vincere assolutamente nulla. Accompagnato musicalmente dal basso elettrico di Gabriele D'Ubaldi.

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Commenti (2)

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Cristina Khay5 dicembre 2006

Una delle piu' belle che ho letto qui dentro...

E
Estrella5 dicembre 2006

Mamma! Sono esausta! Bella! Mi piace la dettagliata anamnesi e relativa prognosi ecc. ecc. dell’idrossido... Ho faticato a seguirti in certi punti e ancora adesso, sento il bisogno di doverla rileggere. C’è un’infinità di dettagli da cogliere: ”la tossicità umana”, la voglia di ”viaggiare” con la mente, ”i diabetici col volto di zucchero”... Bella! Bravo, ti rileggerò e sono sicura mi scatenerai tanti altri interrogativi, uno su tutti ”idiozia dentro, a volte che può portare un gesto come... ”