Un'altra notte buia
Stefano Drakul Canepa
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Eri sempre sola
nelle tue notti buie
ad ascoltare
Eri assorta nel tuo cielo e fra le cose
che la notte aveva scelto per te c'era un cuore,
forse un dubbio che celava ogni tuo sguardo.
Ma gli occhi erano una finestra di luce.
Io capivo perché sapevo e con un gesto
avrei potuto prendere tutto, senza pretendere
nessuna cosa che non fosse un sorriso lieve.
Ma era un altro buio, un'altra notte.
Eri pallida e nel tuo bicchiere vuoto
contemplavi le sere che non avevi vissuto mai,
le carezze ancora da venire e le stelle,
le lune dove il passato aveva seminato morte.
Io passavo e nel mio trascorrere capivo,
senza sfiorare altro che una parola, una sola,
un vento riflesso ed un giorno senza mentire l'alba.
Ma era un'altro mattino, era un'altra vita.
Eri sola e nel tuo bicchiere vuoto
c'era un altro cuore, un'altra notte buia.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Laura Maira12 dicembre 2011
L'intensità dell'immagine del bicchiere vuoto, come spesso avviene nella solitudine e nel silenzio disilluso, la notte buia che si ripete, le metafore perfette, rendono il tutto così emozionate da lasciare il segno sull'anima che medita su di sè a questi versi incisivi e preziosi di grande bellezza. Una poesia che lascia il segno, a lungo. Complimenti alla maestria dell'autore e grazie per condividere

