Lasciando il vento
Salva lenta la mia mano
non é da sempre che mi conosce
bacia il nulla e s'addormenta
con il cuore che piove dolcemente nebbia
ascolta
la mia vista è un lago di lieve movimento
comprende il pensiero degli alberi e del cielo
allunga il respiro
come i colli dei cigni
come i baci mai dati
le parole dei pesci
come i tuoi passi ormai andati
Sono stanze di neve con porte d'argento
e soffitti speziati da immagini alate
finestre partite
svelando segreti lasciando il vento
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
B
Barba14 dicembre 2011
Quant'è bellissima questa poesia! Si viene cullati e trasportati in un mondo di visioni nostalgiche, di sogni più veri della realtà,perché così talmente emozionanti. E che delicatezza in ogni verso; un armonia che rende l'atmosfera legata al brano scelto. Per me è da conservare assolutamente per bellezza intensa!