La lettera B
lucia curiale
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Labbra schiuse
ad emettere un sol suono,
entrambe, all'unisono,
che altrimenti sarebbe semplice frastuono.
Un sussurro, un tumulto
e impavido e impettito
arriva come aria fresca
alla mia porta
il tuo bel viso.
Sei vento ormai grecale,
sei non secondo a niente
e spiri sul mio corpo
ansimante e mai assente.
Linguaggio del sentire,
coefficiente nel donare,
iniziale suprema pur se non prima
che ha saputo conquistare.
Le mani,
gli occhi,
quella stessa bocca a pronunciare...
Vita che allunga e che riporta.
Bagliore manifesto
d'un gesto raro e innaturale.
Battente inesauribile
di ardente desiderio
che il cuore preme di voler gratificare.
Bisogno indispensabile
di ciò che manca a procurare
così che il senso del completo
non venga mai a tradire.
E lascia ormai quell'abito,
si sveste di consueto,
consegna al quieto vivere
il serio e poi il faceto.
Inorgoglisce il fato,
arranca ma poi esplode
in un crescendo inopponibile
di sacro e finta lode.
Sussurra ancor quel vento,
un casto bacio a chiuder tutto,
abbassa il capo stanco
poi saluta e resta a lutto.
Lo vedo scomparire
quel tacito richiamo:
abbasso gli occhi anch'io
mentre lo guardo andar lontano.
Infin sussurro invano:
bastardo,
io ti amo!
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L'autore
lucia curiale
Nata in Puglia, Foggia, il 3 dicembre 1968. La poesia è come un'aria che muove e smuove. "E' la sorpresa, la meraviglia di un qualcosa che accade o è già accaduto ma ci appare comunque nuovo e necessita di chiarimento." (cit) La poesia è anche fiato, respiro, vita... E come tale è per tutti, è di tutti. La poesi
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