Tra le sabbie mobili e l'istinto del volo

La radice del corpo sprofonda nel terreno.
L'energia del pensiero buca il nero del cielo.
E nel mezzo ci sono io,
che tento di equilibrare;
unico complice: un cuore,
con il suo battito regolare.
Così, ogni giorno,
mi ritrovo a lottare,
tra le sabbie mobili e l'istinto del volo.
E' da questa battaglia infinita
che un uomo comprende di essere solo.
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Commenti (2)
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R
Raffaella Picotti5 dicembre 2006
anche stavolta mi hai catturata... colpita e affondata, i tuoi sono versi... non comuni raffa
V
Vondur5 dicembre 2006
Bentrovato D. come sempre in pochi versi racchiudi un universo di pensieri, riflessioni e quant'altro, proprio li sospeso a mezz'aria, in quella situazione d'equilibrio che tutti cerchiamo e che paradossalmente ogni giorno viviamo, soli in mezzo alla gente..