Mi hai scelta, angelo
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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No, angelo mio
venuto giù da una stravaganza
la psicanalisi no…
rimandala ai sensi residui
ché il cuore tarda a crescere
figlio tardivo al seno
Ti dò il mio angolo di culla
con i papaveri curati ad arte
dei campi che conosco
Qualsiasi cosa vorrei rifare
riprendere e tenere
e tu, parte sacra dei gesti,
non perderesti il ruolo, né il fregio
Mi presteresti le ali
come t’induce l’indole
in fondo ho un solo corpo
saldato al tuo
legame d'aria e di terra
e non sorprenderti, angelo…
più d’una volta, spurio,
t’ho visto addormentato
senza prima chiamare
il sonno su di me
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (2)
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Midesa15 dicembre 2011
odora di un guardarsi dentro pare quasi quest'angelo come l'anima acui rapportarsi e parlare... molto apprezzata
rosanna gazzaniga17 dicembre 2011
E' bellissima! Parlare con l'angelo, trascendente protezione, e rimproverarlo quasi di essersi addormentato nei momenti difficili dell'esistenza! Insolita e molto significativa e bella!


