Il contorno sfuocato di una fotografia
laura marchetti
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Fu in quel momento
quando la vidi allontanarsi dietro il finestrino
che cominciai a rincorrerla
un pomeriggio d'estate partivo
in compagnia della mia incoscienza
Quante volte sono tornata a cercarla
era in bambole rotte
abiti dismessi
cose grandi diventate troppo piccole
spazi stretti angusti
dove giocare non c'era più posto
non c'era più tempo
non c'era più voglia
quando stavo ore seduta alla finestra
cercando di scorgere la sua sagoma
da lontano
sfuocava fra i tetti delle case
fra la nebbia di vallate ombrose
lei non c'era più
ma sentivo forte il suo richiamo
fra i sassi di quelle strade vuote
la mia memoria piena di passi
la vita è un succedersi di addii
amare amare amare
per non perdere nulla è come gustare
goccia dopo goccia il suo sapore
vivere vivere vivere
fino in fondo
persone luoghi attimi
che prima o poi dovrai lasciare
è una casa abbandonata che ricorda
un vestito da sposa appeso in un armadio
una valigia di ricordi
è una foglia trascinata dalla corrente
che scivola via
il contorno sfuocato di una fotografia
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L'autore
laura marchetti
Questa sono io Ho sempre odiato il freddo e il gelo, penso sempre ai senzatetto, agli animali abbandonati e se Gesù Bambino fosse nato ad agosto? Forse non avrebbe espiato le colpe di un mondo sempre più assente, forse non ci sarebbe il Natale. Avrei voluto nascere in primavera, dentro la sua poesia, ma la vita mi ha
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