Senza titolo
Di nome faceva Lucrezia,
di casa abitava alla Rampa.
Diceva:"lavoro a Venezia,
a servizio dai coniugi Stampa".
Eravamo negli anni "cinquanta",
poco dopo la grande alluvione,
quando ancora la fame era tanta,
come grande la disoccupazione.
La nostra Lucrezia, pertanto,
fu costretta all'emigrazione.
Si trasferì nella città dell'incanto,
come fecero tant'altre persone.
Quell'Estate che venne in vacanza,
nel paese fu grande emozione.
Si diceva: " come può una semplice fanta
vestire con tal distinzione".
Lei sfoggiava bei "capi" alla moda,
non consoni alla sua occupazione.
Qualche dubbio, pertanto, sorgeva
sulla vera sua occupazione.
Così fu che, per caso, una sera
mentre era in vacanza a Venezia,
un amico la vide com'era;
cioè: "batteva" la brava Lucrezia.
Fu spiegato, così, che quel lusso
era 'l frutto d'una professione:
non certo di quella "a servizio"
ma, di un'altra, sempre di stagione.
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