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Impressioni 16 dicembre 2011 · lettura 1 min · 3087 letture

Sortilegio

Clara Gismondi 737 poesie pubblicate
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Lontano è difficile udire l’urlo del mare il tintinnio passa lascia attoniti nel suo pellegrinare e fila nel vento. Dalle fessure delle barche incise lussurie astratte strappano vesti anguste piatte in tormento; brandelli d’aria appesantiscono il tuono che rintuzza mortificando voli. Alle conchiglie, a riva giunge l’eco d’un antico sortilegio: nascono fiori a pelo d’acqua al di là del molo.
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Clara Gismondi
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Commenti (6)

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Patrizia Ensoli16 dicembre 2011

Delicata e malinconica lirica... Versi eleganti ed incisivi, una vita che va, malgrado il tempo ... in lontananza dei suoni, del mare... L'ho percepita così e molto apprezzata, complimenti!!

EnzoL16 dicembre 2011

sa di magia, vedo queste piccole conchiglie che aspettano il mormorio del mare per librarsi in un oceanico volo pindarico. restano li ferme, nella loro prigionia... struggendosi al richiamo del sortilegio uno splendore! complimenti e dire poco!

carla composto16 dicembre 2011

le conchiglie racchiudono il profumo e il rumore dello sciabordio incantatore del mare come un antico sortilegio... versi molto belli brava l'autrice

Rita Stanzione16 dicembre 2011

Immagini preziose ci propone l'autrice. Come da sortilegio, che fa apparire fiori sull'acqua. Bellissima lirica!

Aldo Bilato16 dicembre 2011

nascono e muoiono, nello stesso istante... la malinconia che si avverte, li delinea... sono i nostri pensieri, che vagano ancora, dopo tanto tempo, immaginado il divenire...

B
Barba19 dicembre 2011

Un canto senza tempo, davvero come un sortilegio l'eco, e questi fiori nella chiusa, bellissimi!