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Amore 17 dicembre 2011 · lettura 1 min · 8482 letture

L’addio

Sergio Melchiorre 988 poesie pubblicate
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Te ne sei andata via agli albori di quel gelido giorno senza darmi il tempo d’accarezzare per l’ultima volta il tuo bel viso di merlettaia. Mi sono perso nelle tue rughe e ho respirato la libertà che sgorgava dai tuoi occhi cerulei. Questa mattina all’alba ti ho pensato. Ho abbracciato il cuscino bagnato di lacrime nell’attesa che i ricordi alleviassero il mio dolore. Te ne sei andata via agli albori di quel gelido giorno che ha cambiato il corso della mia vita.
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I medici del reparto in cui era ricoverata mia madre mi avevano assicurato che “la sua salute era sostanzialmente stabile” per cui potevo andare a passare, senza nessun problema, il capodanno con mia moglie (incinta di sei mesi) e mio figlio (di due anni). Quando tornai all’ospedale, un’infermiera del reparto di nefrologia mi confidò che mia madre, prima di entrare in coma, in una specie di delirio pre mortem, mi aveva cercato disperatamente e aveva invocato il nome dei suoi nove figli, a uno a uno…

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Sergio Melchiorre
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Commenti (7)

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Giovanni Chianese17 dicembre 2011

Una stupenda lirica a descrivere la propria mamma che, al termine dei suoi giorni disperatamente invoca i suoi figli, per adagiarsi serenamente fra le nuvole del Paradiso. Tanto bella quanto triste questa dedica che, dalla commozione, mi sono raccolto nel mio silenzio, rivivendo i giorni felici con la mia mamma.

A
Arelys Agostini17 dicembre 2011

Y queda un vacío cuando no hemos podido decir adiós a ese ser que tanto significado ha dado a nuestras vidas. Lírica que me ha tocado en el profundo, Apreciadísima.

Anna Maria Obadon17 dicembre 2011

Ho vissuto una storia analoga alla tua. Penso che si diventa vecchi nell'istante in cui nostra madre muore. Il suo ricordo, le mani e i modi di dire ci accompagneranno finché avremo vita. Molto bella e struggente questa tua e il ritratto di questa splendida semplice donna.

Lena Orfeo17 dicembre 2011

Ci son tante forme d'amore e tu hai espresso in maniera eccelsa questo sentimento nei confronti di tua madre. Toccata nel profondo... forse perché so esattamente quello di cui parli e ciò che si prova in un'esperienza del genere. La conservo tra le più belle... Grazie!

Cinzia Gargiulo17 dicembre 2011

Credo che nessun medico, per quanto bravo, possa prevedere il momento esatto della morte di una persona per cui siamo costretti a fare delle scelte consapevoli dei rischi che corriamo e sperando che tutto vada per il meglio... ma quando accade ciò che questa poesia racconta resta dentro un dolore ancora più profondo... La poesia è ben scritta, piena d'amore e sofferenza al tempo stesso, scorrevole alla lettura e capace di toccare le corde dell'anima di chi legge.

Lidia Filippi18 dicembre 2011

Bellissima e commovente, narra poeticamente di una dipartita che provoca un dolore grande, ma la mamma non lascia mai soli i suoi figli, in questa o nell'altra vita. Ogni volta che il pensiero va a lei, lei ci è vicina e ci abbraccia...

Lucia Volpi19 dicembre 2011

Un' improvvisa scomparsa di una madre lascia ai figli un vuoto incolmabile... Hai sviluppato il tema in modo originale, hai saputo scrivere una bellissima poesia commovente!