Nel plumbeo frugare
Le accese stelle cingono la notte,
inutilmente piango dipingendoti al buio.
Diserta in un adagio la tregua,
l'ago della bilancia segna l'acme
di un'anima in subbuglio.
Odo il passato con queste quattro righe
sputate senza ritrosia.
Ho aperto la mia cella ingombrante
per non affogare
ma i tamburi incalzano
nel plumbeo frugare.
©
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