Penoso risveglio

Si stancherà finalmente
di appartenermi la stanchezza
e se andrà altrove ad alimentare
nuove lacrime di sale.
Andrà ad azzerare
giovani speranze e a proiettare
il film del suo male
sopra lievi candide tele
che con ingenua caparbietà
attendono il disegno del futuro,
per sporcarle col peso
delle sue dolorose ombre.
.
Forse con me la vita
ha giocato sporco.
Ha nascosto la pelle dell'orco
millantando di poter elargirmi
un'onnipotenza che non esiste.
Solo piccole esili conquiste
si possono raccogliere
alla fine di un percorso
irto di sanguinose battaglie
scavalcando barricate
di sentimenti belli
distrutti e feriti
.
Unica arma a mia disposizione
quell'ignobile stanchezza
che devo pur ringraziare
perché con la sua presenza
annebbia i sensi.
Attutisce la percezione
della sofferenza.
Come farò ad accettare
la verità del mio stato d'animo
arreso alla prostrazione
quando dietro alla stanchezza
non si potrà più mimetizzare?
©
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L'autore
Angela
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