Mi hai sfrattato
A te
che del mio fitto pensiero sei il presente
che ci vaghi
come vaga l’inquietudine
in una notte insonne
a te
che mi sai correr dentro
senza mai scontrarti
con le mie insolenze
che abiti il mio corpo
e lo vesti
come fosse la tua casa
coprendolo di realtà nude
riempiendo gli spifferi di pertugi aperti
con il sapore di parole
a te
che dei miei sogni fai dimora
che hai occupato ogni mio spazio
che anche per respirare
ora
devo chiederti il permesso
pronto
pronto
amore non c’è campo
dimmi se posso
fai presto
sto affogando….
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L'autore
Turan
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