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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Arelys Agostini
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Sociale 24 dicembre 2011 · lettura 1 min · 3721 letture

Superbia

A
Arelys Agostini 690 poesie pubblicate
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Geme l’uomo il suo delirio e il suo tormento, vittima triste strappata dalla sua terra, deriso e condannato a cupo lutto quando la superbia riversò la sua ira. . SOBERBIA . Gime el hombre su delirio y su tormento, víctima triste arrancada de su tierra, burlado y condenado a sombrío luto cuando la soberbia derramó su ira.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
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L'autore
Arelys Agostini

Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel

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Commenti (4)

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Silvia De Angelis24 dicembre 2011

Accentuata espressività in una breve dell'anima, redatta in modo elegante e significativo... molto apprezzata

B
Barba25 dicembre 2011

Mi arriva, l'esser scaraventati in un mondo che non è come lo si vorrebbe. Elegante poesia che sembra dipingere assenze. Lontani dalla casa madre.

Gaia22 Tiziana Porcelli25 dicembre 2011

Pochi versi che racchiudono grandi verità... Un sentire intimo che dovrebbe far riflettere coloro che credono di potersi elevare al di sopra di altri. Quante sofferenze si potrebbero evitare ai nostri simili... basterebbe avere l'umiltà di comprendere che alla fine siamo tutti essere umani legati dalle stesse emozionalità e dallo stesso desiderio di vivere il più possibile in armonia e pace... Ma tra il dire e il fare, come al solito... c'è di mezzo il mare. Letta con apprezzamento.

Antonio Biancolillo27 dicembre 2011

Sono molteplici le manifestazioni della superbia…e quell’immagine mi ha dettato di uno sguardo di uomo rivolto a se stesso…noncurante degli altri…Profonde sono le radici nell’animo dell’uomo…incapace di essere sradicata…uno dei peccati peggiori del nostro essere…che causa la morte dell’anima…nella sua presunzione al di sopra di tutto…e sempre tesa alla ricerca della propria identità superiore…quasi infatuato di se stesso…immerso e condannato nel suo delirio… Quanta sofferenza si sprigiona e quanta umiltà deve essere inventata per poterla debellare… Molto apprezzata…una breve di forte impatto riflessivo…