dall'altra parte del mondo...
dimmi!
amico mio...
ma dove nasce il sole?
su quale orizzonte posi le tue mani?
quante stelle conti la sera,
e quante me ne lasci da contare?
lo vedi anche tu?
questo tramonto,che nasce
e muore nello sbadiglio del mare?
tra il rosso ,l'oro ,l'arancio...
quante altre sfumature disegni,
con i sogni i pensieri le illusioni?
perdendo la ragione nella malinconia
e nel tormento.
sapendo che nessuno potra' mai
comprendere il dolore che t'affligge...
dimmi!
amico mio
quante dita hanno le tue mani?
ti bastano per contare le tue pene?
spediscimi l'angoscia
che t'attanaglia il cuore...
la catturero' in un battito di ciglia
la trattero'negli occhi
la piangero'per te...
e per me,
che non sono altro
che il tuo riflesso dall'altra parte del mondo...
©
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Commenti (3)
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Pino Penny8 dicembre 2006
che bella poesia raffaella, una grande sensibilità racchiusa in quelle domande.pino
P
Patrizia Chini8 dicembre 2006
Nei tuoi versi emerge la sensibilità profonda di chi si compenetra nell'altro e ne divide il dolore, ma vi leggo anche il desiderio che quella persona lontana sia invece vicina e che possa effettivamente, con l'amore, aiutarci a sostenere il fardello di guai che riceviamo quando apriamo gli occhi sul mondo.! Tale desiderio è mio ma era confuso, tu l'hai illuminato e portato ad un livello cosciente.
Zima8 dicembre 2006
dolcissima questa poesia, piena di amore, di tristezza e nostalgia!

