Col senno dell'Amore
Denny Millanti
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Alzate lo sguardo al soffitto dei sogni,
traete i muscoli degli occhi
e usate i nervi come fili
per sospendere alte le braccia
e le membra appresso, senza peso.
Modificate i portamenti
per muoversi in obliquo,
spianate le ossa,
arrotolate la pelle
e dissanguate le arterie.
Si confini quel corpo per due dimensioni
che solo la consapevole verità,
della mano che disegna il ricordo,
porti ogni tanto a rivivere.
Rapite tutte le mani del mondo
e appendete quelle aperte
per illuminare a giorno il buio,
affinché le stelle della falsità
nella luce si spengano.
Inchiodate forte ogni pugno
e tappezzate di commiserazione,
consapevolezza e compassione,
la nostra più estrema sacralità.
Nessuno al mondo mai,
abbia possibilità alcuna
di sincerità, mentire al suo cuore
e mai più poeta, che sia maledetto o santo,
metta nome sulle strade delle parole
o del pensiero da ricordare.
L’oggi di ieri, la poesia è morta uccisa,
per mano della carne rossa sull’Amore,
e in quella che fu domenica vissuta di fretta,
da morire scordata in un altro respiro di vita
…coi piedi, sulla luna appoggiati, riposo e aspetto
che il disgelo nella mia mente,
sciolga la schiava dalle catene.
Col perdono, ordito su trame di cuore
intreccio ogni filo sulla tela del volere
di una vita sulla vita
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Denny Millanti
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