Il gigantesco Soledo

…le mie parole, il mio corpo di tanto amore.
Parole necessarie per conquistare il futuro in una gloriosa accoglienza dintorni…
-IL GIORNO È IN TUTTI, LA SERA È PER TUTTI E LA MATTINA ASSOLA AL SOLE UN LINDO GIUDIZIO-
La venuta arrischiando il mare,
La venuta senza retorica vittimistica
Ma con un preciso segno rappreso;
Portare luce
Sulla grandezza morale degli africani.
Qui,
(dove il posto per lo spazio è strazio)
Oltre il rancore e le offese
C’erano a pazientarlo,
Un centinaio di suoi conterranei
Che subito si strinsero
L’uno accanto all’altro e,
Senza fuggir sensi alla parola,
Si piegarono sul lastricato,
Eccitando l’amore in un cerchio perfetto.
Poi,
Stremarono nella stagione della poesia rauca,
Esauriti,
In quella posizione
Di quattro giorni e tre notti,
Senza mai toccar ninfa nel latte.
Quel cerchio del Mondo,
Quel cerchio di Luce umana
Era incoronato unicamente da volti neri,
Perché furono i senegalesi
Da soli nel Soledo a dar via alla prima lotta ribelle,
Per una pelle di libertà in un contagio di stelle.
Poi,
Arrivarono i marocchini,
I tunisini e gli algerini ad estirpare
In una danza classica schiarita dai gabbiani,
E con i fratelli senegalesi formare un cerchio perfetto,
La rappresentazione circolare,
Di una buona fetta di Africa in mano.
Fu anche issata una gigantesca tenda,
Dove porgere parole di conforto,
Parole di speranza,
Parole fotografate, immortalate che hanno reso l’anima al suolo.
IL GIGANTESCO SOLEDO
Il primo figlio di buona fortuna,
di ogni accordo,
di ogni trattativa...
Con la pioggia e con il vento
Abbracciando un sogno come in un sogno,
E raggiungendo il cerchio magico dalle lustri razze, illustri.
Il GIGANTESCO SOLEDO
L’annuncio di nuove culture in un canto di compagnia.
©
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