Stagione dei fiori
rita iacobone
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Fermagli rosati
stanno sulle chiome dei peschi,
appena dischiuse,
e le dispettose mani
del vento primaverile
le scuote.
Cadono accolte al suolo che
di fili d'erba appena spuntati
vien ricoperto,
creando un cromatico specchio.
In esso i fermagli si ammantano di sole,
e i peschi si specchiano fatui,
nulla è tolto alla loro vanità,
sanno che dopo mille e mille baci d'api
frutti odorosi li orneranno ancora
e uccelli ingordi faranno a gara
con l'avida mano dell'uomo
nel farsene dono.
©
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L'autore
rita iacobone
Chi sono non saprei, da sempre sono alla ricerca di me stessa, cambiando in continuazione come un caleidoscopio. Vivo ogni sensazione intensamente col cuore e così a volte mi esalto altre mi deprimo. E' da questo stato d'animo che nasce da tanto tempo il desiderio di salvare pensieri tra parole di poesia. Tutti quei mo
Commenti (1)
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Arcangelo Galante29 settembre 2012
Una poesia particolare e diversa da moltre altre, come stile e temperatura di sviluppo, che descrive meravigliosamente la visione dell'autrice sulla STAGIONE DEI FIORI. Suggestive metafore rendono molto graziosa l'intera pubblicazione.

