L'invito
Calogero Pettineo
655 poesie pubblicate
+ Segui

Vorrei, invitarvi
una volta alla mia benevola tavola,
cari signori di sinistra e destra
e nella frescura
raccontarvi la mia futile favola
mangiando la solita minestra.
Rendervi partecipe
della rabbia d’ogni mese,
demolito da fatiche, tra conti e contini
dove tra le incudini,
svaniscono le sorprese
negli occhi tristi dei bambini.
Vorrei, potervi donare
del buon vino,
dal circonfuso color rosso sangue
affinché, sollevi
il vostro animo aguzzino
e saziare d’inganno, le sfuggenti lingue
giacché, forse voi non sapete
ma è aceto, quel che bevo ogni giorno.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Calogero Pettineo
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
DonnaFPgreeneyed30 dicembre 2011
Una ribellione che purtroppo per noi, rimarrà inascoltata. Troppa avidità regna e lor signori, non sono vezzi all'aceto dei poveri mortali. Condivido il pensiero.

