Tassidermia
Lina Maria Cino
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Chi
salverà il silenzio dal silenzio
se le parole vuote messe in fila
tentano di spiegare altre parole
Se
a migliaia i forse dribblati nel poi
bloccano i fanciulli dentro noi
che non ne vogliono sapere d’invecchiare
Se
a mezz’aria si baciano i sorrisi
mani spasmodiche si cercano
e sentimento non vuole essere estinto
Chi
ci salverà dalla tassidermia
inguainata nella ritrosia
se al futuro sputi nell’occhio
senza riconoscerti nello specchio.
Se
il diorama glissa gli assassini
le maschere cantano vittoria
pagliacci muoiono d’inedia
prima dell’ultima commedia
Chi
Assolverà la satira in quartina
se dal caffè scappa la terzina
da lontano vedo un leone
dal cuore scappa un pavone.
©
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L'autore
Lina Maria Cino
Scrivo quando le parole mi perseguitano o quando mi ronzano intorno ansiose d'emanarsi. Le sento, le vedo mettersi in fila.
Commenti (1)
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alessio carlini29 dicembre 2011
satira e riflessione attenta all'etica e al rispetto delle persone... poesia apprezzata

